Altobradano

_
 

 

 

 

Itinerari
Storia arte e paesaggi per un turismo di cultura e benessere
>

 

Eventi Spettacoli
Gli appuntamenti da non perdere >

 

Sagre prodotti tipici
Gli appuntamenti enogastronomici >

 

 Rievocazioni Storiche
Un tuffo nel Medioevo Lucano >

 

Feste Tradizioni
Tradizioni religiose e civili >

 

 

Scambi virtuali recenti
Innbasilicata.it
Gscirsina.it
Borghilucani.com

Continua >>


 

Scambi virtuali recenti
Hotel Rimini
SalernoWeb
 

Entra anche tu nel webteam di

E' una buona occasione per trascorrere il tuo tempo libero divertendoti.

Se sei una persona dinamica e motivata puoi contribuire a costruire una community virtuale nel tuo paese.

Pertanto se hai una rubrica da proporre non esitare ad entare nel nostro team per segnalare avvenimenti o manifestazioni o occuparti di realtà locali come associazioni o artisti locali.

 
altobradano@gmail.com
info@altobradano.it

 

 

 

 

 

 

“La Basilicata in Piazza”

 

Avviata una partnership tra la 6 Ore dei Templari, alcuni comuni lucani e il portale Altobradano.it


Inizia, con Guardia Perticara, una serie di reportage-intervista dedicati ai comuni partner della seconda edizione della “6 Ore dei Templari – Memorial Vito Frangione”, la ultramaratona/maratona che, il prossimo 8 maggio, a Banzi, ospiterà un vero e proprio evento nell’evento: “La Basilicata in Piazza”. Una nutrita rappresentanza delle città di Acerenza, Castelmezzano, Forenza, Guardia Perticara, Spinoso e della stessa Banzi, avranno l’occasione di presentarsi, anche attraverso il materiale informativo e le tipicità, agli atleti e agli accompagnatori provenienti da tutta Italia, con l’obiettivo di dimostrare i vantaggi della collaborazione fra comuni, nell’ottica della valorizzazione del territorio lucano.

Buon “viaggio” …

 

A Guardia Perticara non si arriva per caso. Bisogna volerci arrivare. Scriveva Tiziano Terzani: “È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c'è più speranza. È difficifle, è un altro modo di vedere le cose.”A Guardia Perticara si arriva salendo e si capisce subito che ne è valsa la pena. Qui la pietra grezza non è materiale inerte ed inespressivo, ma è vivo e racconta una storia.


 


Massimo Caporeale sindaco di Guardia P.

E’ il balsamo di ferite antiche, è uguale alle rughe che raccontano la Vita delle persone.

E’ una pietra saggia, mamma, nonna, si impone con grande carattere, ma sa anche sussurrare aneddoti e consigli. Ha visto bambini perduti e donne ribelli, matrimoni festosi e processioni lente, ha avuto la dignità di imporsi sul cemento e di sposarsi al bucato steso ad asciugare e di sera, quando la Valle del Sauro si addormenta e le ombre fanno più paura, la pietra racchiude e custodisce, i lampioni si accendono e le Donne, che sono ancora splendide, ripongono l’ago e il filo, i cestini da intrecciare e l’olio buono.Questo è un paese in cui si può ascoltare la musica dei passi ed il rumore del silenzio, ma guai a considerarlo un luogo romantico e un po’ retrò o, peggio, una delle location in cui il regista Francesco Rosi ha girato “Cristo si è fermato ad Eboli”.
 

Guardia Perticara è un paese fiero e dignitoso, che è stato capace di ripensarsi senza rinnegare le proprie radici, ma recuperandole con un lavoro lento e paziente, con l’attenzione ai dettagli ed il rifiuto del compromesso, partendo da “piccole” cose come la segnaletica o l’illuminazione ed arrivando ad essere un grande esempio di come una società possa essere e dirsi davvero civile.
E’ il paese di pochi, ma è anche un paese che ha fatto tanto. E’ il paese di Gaudiano, che ha lo sguardo scolpito nel volto: anche Gaudiano è fatto della stessa pietra. Lo è di Agostino, energico nei gesti ma semplice nell’animo, in controtendenza ad un mondo che ama definirsi complicato. Agostino ha un terzo occhio, che parla attraverso l’obiettivo: lui non cattura i momenti, ma la semplicità dei gesti e delle persone. Guardia Perticara è anche il paese di Massimo Caporeale, sindaco e Uomo. Massimo è un ingegnere idraulico: conosce i segreti dell’acqua ed amministra un paesino di pietra. Forse è per questo che gli riesce così bene.
Senza battere ciglio, ma con grande disponibilità ed apertura, ha accettato la partnership di Guardia Perticara con la “6 Ore dei Templari – Memorial Vito Frangione”, ponendo le basi di una collaborazione ma, soprattutto, di una comunanza di vedute che è destinata a durare nel tempo.
• Massimo, come sei venuto a conoscenza della “6 Ore dei Templari”?
• È nato tutto dal caso. Per caso un organizzatore ed animatore della manifestazione, l’ottimo Gabriele Mazzoccoli, si è trovato a Guardia Perticara ed è rimasto affascinato dall’atmosfera magica delle case in pietra e dalla gente che incuriosita ti racconta la propria storia e ti invita ad entrare in casa. Per caso nel corso dell’emergenza sisma de L’Aquila, io e Gabriele, ci siamo trovati da volontari ad operare gomito a gomito per una settimana, nel poco tempo libero abbiamo parlato sia di Guardia Perticara che della “6 Ore dei Templari”. Et voila Guardia Perticara e la “6 Ore dei Templari” hanno intersecato il proprio cammino e da quel momento sicuramente lo stanno condividendo.
• E cosa accomuna la pietra di Guardia Perticara a questa manifestazione?
• C’è molto in comune. Guardia Perticara ha fatto della pietra un mezzo, un attrattore insieme a tutto quello che il territorio può offrire: l’enogastronomia, le bellezze paesaggistiche, le tradizioni, la cultura, etc. La manifestazione di ultramaratona ha come mission anche quella di valorizzare il territorio e le sue bellezze, è un momento sportivo che attira molti turisti. Inoltre la “6 Ore dei Templari” coinvolge le comunità come a Guardia Perticara facciamo nelle diverse manifestazioni che si tengono durante l’anno. Per avvicinarci ancora di più stiamo studiando con l’organizzazione della “6 Ore dei Templari” una ecomaratona, cioè una maratona fatta fuori dai circuiti cittadini, per valli e monti, interessando siti particolari da valorizzare, coinvolgendo l’area del Sauro.
• Cosa trova un curioso che, scegliendo di salire, arriva a Guardia Perticara?
• Trova tutto quello che ha trovato Gabriele la prima volta: il viaggiatore si avventura nel centro storico, sia seguendo i percorsi principali che i vicoletti godendosi l’atmosfera dell’antico borgo ammirando l’uniformità e la bellezza del recupero edilizio. Si può fermare a parlare con la gente del posto sempre accogliente e pronta a raccontare la propria storia o quella del borgo. Si può gustare un gelato artigianale, un pezzo della pizza calda appena sfornata (la classica “strazzatell”) o, nel periodo pasquale la “ch’zzola”, può fermarsi al ristorante per una degustazione più completa (dalla pasta in casa “ferriciell” , alla “rafanata”, etc.). Si possono acquistare prodotti locali: salumi, formaggi, olio, carni di agnello o podolica, etc. Nel caso non ci si arrivi per caso, si possono organizzare visite guidate del borgo, oppure si può far coincidere la permanenza a Guardia Perticara con gli eventi che la animano durante l’anno, si va dall’agosto guardiese (caratterizzato ad esempio dalla festa patronale molto sentita nella zona, da “I salotti nel borgo” alla sagra della strazzatella) alle manifestazioni fuori stagione (da Voler bene all’Italia: festa dei piccoli comuni, alla sagra della rafanata). Altre attività sono allo studio ed alcune vedranno la luce quest’anno per destagionalizzare la permanenza a Guardia Perticara, tra le quali le iniziative legate al “Paese della lettura”. Per tutto ciò Guardia Perticara dal 2006 è stata annoverata tra “I Borghi più Belli d’Italia”, ambito riconoscimento di qualità dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia). Sul sito www.borghitalia.it si potranno trovare le date degli appuntamento più importanti del 2010.
• Secondo te quali doti umane e gestionali sono indispensabili per poter davvero fare qualcosa nel nostro territorio?
• Per fare qualcosa per il nostro territorio bisogna amarlo. Bisogna credere in esso come una risorsa in cui far vivere con dignità i nostri figli. Solo la passione per quello che si fa e la speranza di un futuro migliore possono portarci ad uno sviluppo sostenibile della nostra terra.

Commenta