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La corale di Pietragalla per San Francesco

 

La comunità lucana in visita ad Assisi per la ricorrenza di San Francesco

Mentre una grande folla di fedeli lucani gremiva la basilica di San Francesco ad Assisi, in occasione della consegna dell’olio per la lampada che arde sulla tomba del Santo, una più esigua, ma altrettanto motivata, rappresentanza della nostra regione onorava il patrono d’Italia in un’altra importante e suggestiva basilica di Assisi, Santa Maria degli Angeli in Porziuncola.
A onorare con il canto il frate poverello, nel solenne giorno della sua ricorrenza, domenica 4 ottobre, è stata infatti la corale polifonica parrocchiale “Mons. L. Perosi” di Pietragalla che ha animato la liturgia proprio nel luogo che vide Francesco andare incontro a “sora nostra Morte corporale”.
I canti eseguiti durante la messa, appresi in un precedente periodo di intense prove, sono stati conformi allo spirito francescano: semplici e solenni allo stesso tempo e soprattutto significativi nel testo.

Naturalmente il pellegrinaggio della corale non si è limitato alla sola animazione liturgica ma è consistito anche, sabato 3 ottobre, nella visita alla cittadina umbra e in particolare ai monumenti innalzati e dedicati a Francesco subito dopo la sua morte, avvenuta nel 1226: la basilica superiore - affrescata da Giotto -, quella inferiore e la cripta, dove in una severa struttura in pietra giacciono le spoglie del Santo sulle quali brilla una piccola lucerna alimentata dall’olio donato ogni anno da una regione italiana.
Nel pomeriggio dello stesso giorno si è preso parte, insieme alle migliaia di persone provenienti dalla Basilicata, tra cui la comunità francescana di Pietragalla, alla funzione spiritualmente più coinvolgente, il “transito di San Francesco” che ripercorre le tappe salienti della vita del frate ma soprattutto ne rievoca, a secoli di distanza, il sereno passaggio dalla vita alla morte.
La celebrazione è stata preceduta da una processione civile snodatasi nel piazzale antistante alla basilica di Santa Maria degli Angeli che ha visto protagonisti, oltre alle autorità ospitanti (con relativi stendardi) in testa al corteo, i cento sindaci dei comuni lucani accompagnati e rappresentati anch’essi dal gonfalone civico. Ad esso Pietragalla, sempre attenta e legata alle tradizioni, ha voluto – unico caso – affiancare, e in qualche modo far conoscere, il proprio costume popolare femminile. Alle autorità civili hanno fatto seguito le autorità religiose: i vescovi delle diocesi e i sacerdoti delle parrocchie lucane; chiudevano la parata il vescovo di Assisi e i Ministri Generali e Provinciali delle Famiglie Francescane seguiti da un’interminabile schiera di frati che ancora oggi vivono in povertà e ubbidienza secondo la regola datagli da Francesco otto secoli fa. Tra essi un pietragallese d’origine, frate Massimo che sei anni fa ha intrapreso il percorso francescano; è anche grazie a lui se la corale può oggi dirsi onorata di aver cantato per San Francesco presso la Porziuncola, la chiesetta a lui più cara. E’ stato, inoltre, proprio frate Massimo a fare da guida spirituale al gruppo affidandogli il messaggio di San Francesco e accompagnandolo nei mistici luoghi della sua vita.
Particolarmente importante è stata, quest’anno, la festività in onore del frate di Assisi in quanto è coincisa con due rilevanti ricorrenze: il settantesimo anniversario della proclamazione, da parte di Papa Pio XII, di San Francesco patrono d’Italia e l’ottavo centenario della fondazione dell’ordine francescano.
Uno sguardo al numero dei pellegrini, infine, conferma un dato già assodato e appurato anche in altre occasioni: la grande devozione del popolo lucano. In poco meno di ottomila hanno gremito le vie e affollato le chiese di Assisi per rendere omaggio al Santo che, probabilmente, i lucani sentono particolarmente vicino per la semplicità e povertà d’animo. Una cifra immensa se si confronta, con le dovute proporzioni, a quella dei tremila fedeli veneti che nel 2008 erano chiamati alla consegna dell’olio.

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