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Dai
Longobardi ai Normanni storia di una cattedrale
Il corteo
storico di Acerenza del 12 Agosto 2009
Si è tenuto anche quest'anno
l'appuntamento, ormai fisso, con una
delle più longeve rievocazioni storiche
della Basilicata. Si tratta del corteo
storico “Dai Longobardi ai Normanni:
storia di una cattedrale” che ha avvolto
di suggestive atmosfere medievali la
cittadina di Acerenza. L'evento, giunto
alla 18ma edizione, è stato curato
dall'associazione culturale Acheruntia
in collaborazione con numerose
associazioni del centro normanno e si è
avvalso del patrocinio del Comune di
Acerenza edella Comunità montana Alto
Bradano.
Il
corteo è
partito
alle
19,30
dal
museo
diocesano
e ha
attraversato
le
strade
principali
della
cittadina
per poi
terminare
in largo
Arnaldo,
all'ombra
della
cattedrale.
E, come
ogni
anno, è
proprio
la
maestosa
cattedrale
di
Acerenza
a
costituire
il
fulcro
della
rappresentazione.
La
storia è
quella
di
Sikelgaita,
dama dal
carattere
risoluto,
e del
marito
Roberto
il
Guiscardo,
duca di
Puglia,
uomo
astuto
ed
ambizioso,
che
insieme
al
vescovo
metropolita
Arnaldo
edificherà
nel 1080
quel
crocevia
di mito
e
religiosità
che è la
cattedrale
normanna.
Centocinquanta
e più di
figuranti,
bardati
con
costumi
d'epoca
dai
colori
sgargianti,
hanno
fatto
sì, che
chiunque
potesse
rivivere
un
frammento
significativo
di una
storia
che
sovrappone
e
confonde
sacro e
profano,
altare e
corte,
spada e
pastorale,
alleanza
che poco
più
tardi
porterà
diritto
all'esperienza
delle
crociate.
Per
l'occasione
Acerenza
si è
vestita
dei
colori e
delle
atmosfere
enigmatiche
del
medioevo.
Ogni
piazza
del
centro
storico
è stata
animata
e ha
avuto
una
precisa
funzione
nella
drammaturgia
del
corteo.
La porta
di San
Canio è
ritornata
per un
giorno
ad
essere
il varco
principale
della
cittadina.
Per
acquistare
ai
mercatini
medievali
si
poteva
cambiare
gli euro
in
Follaro,
la
tipica
moneta
adoperata
al tempo
dei
normanni.
A
completare
la scena
la
gastronomia
tipicamente
medievale
(rigorosamente
banditi
patate e
pomodori
che
arriveranno
molti
secoli
dopo) e
animazioni
con
mangiafuoco,
saltimbanchi,
giocolieri,
danzatori,
streghe
e
soldati
normanni.
Gli
arcieri
di Torre
Maggiore
insieme
ai
falconieri
di
Melfi,
hanno
regalato
le loro
esibizioni
ai
visitatori
curiosi
di
ammirare
tali
antiche
arti
militari.
La
serata
all’ombra
della
cattedrale
si è
conclusa
con un
concerto
di
musica
medievale
della
compagnia
napoletana
Felix,
organizzato
dalla
corale
polifonica
di
Acerenza.
Momento
suggestivo,
di alto
niveau
culturale
che ha
visto la
partecipazione
di un
folto
pubblico
rimasto
incantato
da tali
bellezze
musicali
di arte
medievale
e
mediorientale.
Suoni
flebili
e al
tempo
stesso
dolci e
penetranti
che
hanno
reso
palpabile
quella
meravigliosa
atmosfera
medievale,
all'ombra
della
meraviglia.
La
cattedrale.
Enza
SALUZZI
I
commenti
della
comunità
acheruntina
e non
riguardanti
l'evento,
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