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INAUGURAZIONE DEL CONVENTO DELL'ANNUNZIATA DI CANCELLARA
25.03.08
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Si è svolta nel pomeriggio di ieri
l'inaugurazione della chiesa dell'Annunziata
a Cancellara. La chiesa è stata oggetto di
restauro da parte della Soprintendenza per i
Beni Archeologici di Potenza e Matera. Ad
eseguire i lavori è stata la ditta Bandino
di Pietragalla. Dopo la santa messa e la
benedizione dell'altare, presieduta da
monsignor Giovanni Ricchiuti eoncelebrata
dal parroco di Cancellara don Giuseppe
Calabrese e dal viceparroco don Michele
Cillis, è stata eseguita, dalla corale
polifonica”Obadiah di Oppido Lucano”diretta
dal maestro Rocco Baccelliere, organista N.
Ianniello, la “L. Perosi – Missa Secunda
Pontificalis”.
Si è poi svolta la visita guidata della
chiesa e la relazione storica e artistica
dei lavori svolti. Ad illustrare la
relazione storica il professor Rocco
Scarfiello, mentre la relazione sui lavori
svolti è stata illustrata dall'ingegner
Emilio Marottoli e dall'ingegner Giuseppe
Biscione. I lavori di ristrutturazione del
chiostro e della chiesa sono iniziati nel
2005, preceduti da quelli che hanno
riguardato la ristrutturazione della casa
canonica e della biblioteca.
Nel corso del restauro sono venute alla luce
delle nicchie, sia all'interno della chiesa
che nella sacrestia. Ancora più sorprendente
la scoperta di quello che in molti
definiscono un cimitero sotterraneo.
Infatti si pensa, visto il ritrovamento di
ossa umana, che li anticamente venivano
sepolti i frati.
“Si sono resi necessari questi lavori-dice
l'ingegner Biscione- sia per la tutela
dell'immobile e sia per la fruibilità di
tutta la chiesa, visto lo stato di degrado
in cui versava”. Degrado che rappresentava
una minaccia per tutte le opere d'arte
presenti. Non è possibile datare con
precisione la data di costruzione della
chiesa, ma alcune ipotesi fanno risalire la
sua apertura al culto alla II^ metà del XV
secolo. Tante sono le opere di grande valore
custodite al suo interno. Entrando, sulla
parete destra, è possibile osservare tre
archi lobati lapidei che riquadrano delle
pitture murali e un Crocifisso ligneo del
1600. Mentre nella parte sinistra, è
conservata l'urna che contiene la reliquia
di San Clemente Martire. Per quanto riguarda
gli affreschi, i critici d'arte li hanno
attribuiti a Giovanni De Gregorio detto il “Pietrafesa”.
L'affresco che si trova alle spalle
dell'altare maggiore, raffigurante
“l'Annunciazione” è un olio su tela di G.
Balducci, risalente al XVI secolo.
Nella sacrestia è possibile ammirare
l'affresco la “Resurrezione” del pittore
fiammingo Guglielmo Borremans. Tutti gli
interventi di restauro delle opere
all'intero della chiesa sono stati eseguiti
da Domenico Saracino, il quale è riuscito a
riportare al suo antico splendore due altari
che si trovano nella parte sinistra della
chiesa. Gli altri interventi hanno
riguardato il consolidamento strutturale,
la sistemazione della copertura,
l'eliminazione dell'umidità, l'adeguamento e
messa in sicurezza dell'impianto elettrico,
la pulizia dei portali e la realizzazione
dell'impianto di riscaldamento a pavimento.
Per quanto riguarda i finanziamenti, che
hanno reso possibile tutto questo, la storia
è stata un po' lunga e travagliata. Un primo
progetto era stato approvato ma non
finanziato nel 2000. Successivamente, dopo
tante peripezie, il progetto viene
finalmente finanziato dalla Conferenza
Episcopale Italiana, 620.000 euro così
ripartito, 430.000 per la chiesa
dell'Annunziata e 180.000 euro per i locali
del chiostro.
Nel 2005 arriva un altro finanziamento di
400.000,00 euro concesso, questa volta,
dalla Regione Basilicata.
Altri finanziamenti sono arrivati dalla
Diocesi, 50.000 euro, dalla parrocchia,
15.000, e dal Comune di Cancellara, 6.000
euro.
Fonte: il quotidiano della Basilicata
(26/03/08)
Carmen Paradiso
provinciapz@luedi.it
Notizie storiche
La data di costruzione della Chiesa
dell’Annunziata non si può determinare con
precisione, poiché di essa sono mute le
fonti archivistiche, ma alcune ipotesi fanno
risalire la sua apertura al culto alla II^
metà del XV secolo.
Essa fu eretta soprattutto come chiesa di
borgata, tempio di periferia, luogo dove i
braccianti del feudatario e le plebi più
diseredate trovavano nella fede la
sublimazione della loro miseria. E questo
ruolo continuò a mantenere anche dopo la
fondazione del Convento. I forestieri, i
girovaghi, i nullatenenti, che si
stabilivano a Cancellara, trovavano
un’offerta di lavoro nel feudo,
un’umilissima dimora nel casale ed il
conforto della preghiera in quella Chiesa.
La dedicazione all’annunziata ebbe una o
alcune di queste motivazioni. Il titolo,
scelto forse da un feudatario o da un
arciprete, oppure concordato da entrambi,
probabilmente fu puro e semplice atto di
fede nella Vergine, sgorgato da un animo
pio…
Forse ispirò questa scelta un intenso legame
devozionale con il santuario di S. Maria di
Picciano, dal quale i monaci benedettini,
che vi avevano eretto un monastero,
diffondevano nella basilicata il culto
dell’Annunziata…”
(Rocco Scarfiello, la Chiesa dell’annunziata
prima della fondazione del Convento:
relazione tenuta in occasione del IV
centenario della Fondazione del Convento
dell’Annunziata, 16 ottobre 2004)
La chiesa dell’Annunziata giunse intatta con
i suoi tesori d’arte fino al 1960, anno in
cui fu spogliata di quasi tutto il
patrimonio accumulato negli anni grazie alle
donazioni dei feudatari e dei Frati minori
che la abbellirono con affreschi (Pietrafesa
e Borremans), dipinti su tela (Annunciazione
di Giovanni Calducci) ed opere lignee di
grande bellezza.
Oggi rimane una struttura “ferita” in molte
sue parti.
Gli ultimi lavori di restauro hanno cercato
di riportare all’origine buona parte della
struttura. Rimangono sepolti da diversi
strati di pittura gli stucchi della navata
laterale.
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