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Sono
riemersi
dopo
circa
trecento
anni da
due
archivi
privati
di
Pietragalla
e
Acerenza.
Si
tratta
di
alcuni
componimenti
poetici
legati
al rito
del ‘brindisi’,
detti
‘epitalami’
e
brindisi
poetici.
Nell'antica
Grecia,
erano
una
sorta di
serenata
che
giovani
e
ragazze
cantavano
presso
la
stanza
nuziale
(talamo)
la sera
delle
nozze.
Ed è
stato
proprio
il
lavoro
della
società
Ianus -
servizi
archivistici
a
riportare
alla
luce
questi
documenti,
conservati
presso
l’archivio
Vosa-Cappetta
di
Acerenza
e presso
l’archivio
Fulcoli
di
Pietragalla.
In
occasione
della
“Giornata
del
recupero
e
valorizzazione
del
vitigno
autoctono
Calatammurro”,
in
programma
domani a
Pietragalla,
il
presidente
dell’associazione
di
tutela
Colatammurro,
Salvatore
De Bonis,
ha
richiesto
alla
società
Ianus,
un
contributo
scientifico-culturale
finalizzato
al
recupero
delle
radici
storiche
e della
cultura
tradizionale,
attraverso
le fonti
archivistiche,
come
strumento
fondamentale
per la
valorizzazione
del
territorio
locale.
In
questa
cornice,
tra gli
eventi
previsti,
si è
deciso
di
esporre,
presso
la
Biblioteca
comunale
di
Pietragalla,
gli
epitalami
ritrovati
nei due
archivi
privati.
L’occasione
sarà
quella
giusta
per
discutere
dell’importante
vitigno
autoctono
di
Pietragalla,
il
Colatammurro,
vinificato
nei
Palmenti
e che –
secondo
Salvatore
De Bonis
- si
ricandida
a
livello
regionale
al
recupero
e alla
riscoperta.
Alla
manifestazione
interverranno,
oltre al
presidente
della
Regione
Basilicata
Vito de
Filippo,
il
presidente
della
Provincia
di
Potenza,
Piero
Lacorazza
e
l’assessore
regionale
all’agricoltura,
Vincenzo
Viti
anche
Paolo
Galante,
commissario
dell’Alsia,
Gerardo
ferretti,
presidente
della
Comunità
Montana
Alto
Basento,
Pasquale
Lamorte,
presidente
della
Ccia di
Potenza.
L’inizio
della
giornata,
patrocinata
anche
dalla
direzione
regionale
per i
beni
culturali
e
paesaggistici
e dalla
Soprintendenza
archivistica
per la
Basilicata,
inizierà
alle 10
con una
vinificazione
dimostrativa
in
piazza
della
Civiltà
contadina
e con la
visita
dei
Palmenti.
Nel
pomeriggio,
alle 17
al
Palazzo
Ducale,
tavola
rotonda
sul
‘Recupero
e la
valorizzazione
del
vitigno
autoctono
Calatammurro’.
Nella
speranza
che
l’incontro
del
presente
con il
‘passato
propiziatorio’
possa
portar
bene ad
una
terra e
ad un
paese
che
hanno
davvero
bisogno
di un
salto di
qualità.
Rocco
Pallotta
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