|
immerse in una storia e dal suo evolversi dipende il
susseguirsi
di
indizi e
prove.
Quest’anno
il tema
era
appunto
la
storia,
un tema
affascinante
che ha
visto un
mix di
fantasia
e
realtà,
di
aneddoti
e grandi
fatti
storici
che
hanno
finito
per
rendere
la
“Caccia
al
tesoro”
un po’
più
culturale
rispetto
agli
altri
anni,
senza
snaturarne
il
fascino
e
soprattutto
lo
spirito
di
divertimento
che ha
contagiato
partecipanti
e
organizzatori.Dopo
una
serie di
prove
“fisiche”
con
l’acqua
e
l’anguria
,svoltesi
in
Piazza
Principe
Umberto,
con lo
scopo di
sollazzare
le
squadre
e
rinfrescarne
i
componenti,
visto il
caldissimo
pomeriggio,
le 8
compagini
hanno
preso il
via al
proprio
percorso,
ricevendo
una
carta di
imbarco
e i dati
di
accesso
a
facebook.
Così ha
avuto
inizio
per
tutti il
viaggio
nella
storia.Le
8
squadre
si sono
ritrovate
a
svelare
l’identità
di 8
personaggi
(Shakespeare,
Mozart,
Platone,
Napoleone,
Cesare,
Chaplin,
Leonardo
e Dante)
ognuno
con
tempi
diversi
dagli
altri,
dal
momento
che i
percorsi
sono
stati
creati
in modo
incrociato.Il
lungo
viaggio
iniziato
alle 16
del
pomeriggio
ha visto
le
squadre
imbattersi
in prove
svariate
che
hanno
spaziato
dalla
ricostruzione
scenica
dell’Amleto,
alla
prova
canora
del
“Lacrimosa”
di
Mozart,
dal mito
della
caverna
di
Platone
all’incoronazione
di
Napoleone,
dalla
camera
ottica e
l’interdisciplinarietà
di
Leonardo
ai
giochi
linguistici
riguardanti
Dante
fino ad
arrivare
alle
scene
accuratamente
preparate
in cui
Cesare
esortava
attraverso
un gioco
con i
dadi di
raggiungere
il
numero
delle
coltellate
con le
quali fu
colpito
a morte
e
l’altra
in cui
Chaplin
invitata
attraverso
un gioco
di mimi
a
svelare
la
propria
identità.
Poesia,
filosofia,
teatro,
musica,
cinema,
politica,
scienza:
tanti
sono
stati i
temi
trattati
da
questa
caccia
che non
ha
appesantito
le
squadre
partecipanti
e ha
finito
con
l’incuriosire,
dal
momento
che sono
stati
svelati
tanti
piccoli
particolari
sui
personaggi
poco
noti ai
più.Una
volta
completata
la prima
fase e
quindi
individuati
gli 8
personaggi,
la
squadra
si
recava
presso
la sede
dell’Avis
dove
riceveva
un
quadro (
la
riproduzione
del
celebre
quadro
di Dai
Dudu, Li
Tiezi e
Zhang An)
con 8
spazi
mancanti,
quegli
degli 8
protagonisti
individuati
da
ciascuna
squadra.
Dopo
aver
completato
il
quadro
con i
ritagli
guadagnati
durante
le
prove,
un
ulteriore
messaggio
intimava
alla
squadra
di
decriptare
il
trionfo.
Il
completamento
del
quadro
poteva
dare
solo
l’illusione
di
essere
al
passaggio
finale.
Infatti
sul
fondo
del
quadro
in
corrispondenza
degli
spazi
degli 8
personaggi
fino a
quel
punto
individuati,
vi erano
vari
oggetti
che
uniti
componevano
un
cripto.
Una
volta
risolto
esso
dava le
parole
SPAZIO-TEMPO-FORMA-VERSO
e un
numero
di
cellulare.
Da qui
la
squadra
ritrovava
un
lucido
con il
disegno
di un
angelo,
quello
che era
“l’Angelo
della
storia”,
che
nella
sua
forma
aveva 8
insenature.
Le
insenature
erano
corrispondenti
proprio
ai punti
dove i
personaggi
rivelavano
la
propria
identità.
Una
volta
sovrapposto
alla
mappa di
Pietragalla,
anch’essa
nascosta
sul
fondo
del
quadro,
bastava
posizionarlo
nell’unica
combinazione
possibile
per
ottenere,
grazie
alla
particolare
conformazione
della
corona
disegnata
sul
lucido,
il
passaggio
successivo.Infatti
la
squadra
trovava
a questo
punto un
angelo
in carne
e ossa
che
svelava
che
“l’Angelo
della
Storia”
era
appunto
un
custode
di tutto
lo
scibile
umano e
aveva
individuato
un’èlite
che era
riuscito
a
mostrare
ai
concorrenti.
Dopo
aver
posto un
ultimo
indovinello,
l’angelo
indicava
direttamente
la
strada e
un
numero
civico.
Qui vi
era la
“setta
della
storia”
,che con
una
scenetta
finale
che ha
visto
gli 8
personaggi
seduti a
recitare
una
piccola
parte,
ha
proclamato
la
vittoria
del nono
rappresentante
di
questa
particolarissima
èlite,
anche
lui
“camuffato”
con
particolari
costumi,
e
individuato
da
appositi
test
fatti
svolgere
alle
squadre
al
momento
dell’iscrizione.Il
gran
finale è
arrivato
così
alle ore
3 della
notte,
al quale
hanno
potuto
assistere
tutte le
squadre,
che
seppur
stremate
hanno
proseguito
la
stravagante
giornata
ancora
in giro
per il
paese,
per il
rito dei
cornetti
o delle
pennette.Va
fatto un
grande
applauso
a tutti
coloro
che si
sono
adoperati
per
questa
manifestazione,
a chi ha
organizzato,
a chi ha
partecipato
e a chi
ha
contribuito,
in
maniera
tangibile
o meno,
alla
riuscita
di un
evento
che ci
auguriamo
possa
continuare
a
regalarci
momenti
davvero
storici.
Commenta
|