| Cosa visitare: - Castello Svevo di Monteserico
- Chiesa dell'Annunziata
- Chiesa Madre S.Maria della Pietra
- Chiesa del Sacro Cuore
- Chiesa del Carmine
- Castello settecentesco
Dove mangiare e dormire:
Farmacie:
Piatti
tipici:
Cinema
Potenza
>> |
|
Presentazione
“…Mio
padre ha
scelto
un
paesino
sperduto,
in mezzo
ad una
distesa
di campi
di
grano,
dove le
sue
figliolette
avrebbero
potuto
correre
e
giocare
liberamente
per
strada.”
Inizia
così il
racconto
di una
giovane
ragazza
di
Genzano
di
Lucania,
il
“paesino
sperduto”
che, in
una
bella
poesia
del
Maestro
Angelo
Valente
viene
abbellito
da
strade
larghe,
fontane,
piazze,
donne
dal
fascino
paradisiaco,
leccornie
inarrivabili
e gente
tanto
cordiale.
“Genzano è il paese più bello, un quarto steso, un quarto appeso ...”Di
sicuro è
un vero
e
proprio paesone di circa seimila abitanti, adagiato sulla sommità di una collina al confine con la Puglia, con la quale condivide la luce accecante di certe giornate di sole e di cielo.
“A Genzano non si fa mai niente”: è più un mantra che una verità perché in realtà, dietro le lenzuola stese ad asciugare, tra le case abbandonate del paese vecchio – ognuna con una sua storia -, sul ciglio di certe strade che dominano le distese verdi, pulsa la vitalità insospettata di tante energie giovani e meno giovani. C’è l’Associazione Culturale Musicale “Vincenzo Bellini”, meglio conosciuta come “la Banda”, composta da circa quarantacinque musicisti e presieduta da Vito Laginestra, classe 1984 e grande classe con le note. C’è la ASD “Genzano on the Road” che, in poco più di un anno, ha – nel vero senso della parola – movimentato la città, portando persino alla Maratona di Roma un pullmino carico di podisti entusiasti, incuranti dell’età, del genere, degli acciacchi, e ormai dediti a spensierate corse tra amici all’aria aperta. Ci sono jazzisti insospettabili, a Genzano, giovani Don Chisciotte che, invece di lottare contro i mulini a vento, sognano le pale eoliche. Ci sono gruppi folkloristici e coltissimi poeti che, attraverso il dialetto, attualizzano persino la memoria:“Ermm nà morra de uagliuncidd ammuinate de core e de vrazze.
E mò che sim addventate ?”
“Eravamo una frotta di monelli esagitati di cuore e di braccia.
Adesso cosa siamo diventati?”
(Donato Muscillo – La mia generazione del dopoguerra)
L’elenco potrebbe essere infinito. Si tratta di un elenco di insospettabili, che non deve tralasciare tutte quelle donne silenziose, donne d’altri tempi, le cui mani sono capaci di prodigi culinari, i cui occhi sono ancora pieni di luoghi mai visti, la cui tempra avrebbe molto da insegnare alle giovani generazioni. Una chiacchierata con una sola di queste donne, che curano la casa e sognano il mare, varrebbe, da sola, una visita a Genzano di Lucania.
Qui il pane ha un sapore indimenticabile e la terra è generosa. A dominarla c’è la Dea Cerere, nella mitologia custode delle messi e protettrice dell’agricoltura, issata sulla sommità della Fontana Cavallina, simbolo di questa città e notevole patrimonio artistico, assieme al Castello di Monteserico e alle chiese del paese.
Le news
di Genzano di Lucania Agenda
| |
Rifiuti, camion fantasma che scaricano di notte |
|
| |
|
|
La
Gazzetta del Mezzogiorno ha titolato così:
“Rifiuti, camion fantasma che scaricano di notte
«Gomorra» in Basilicata”.
Leggere quella precisazione, alla fine, è stato
come svegliarsi dalla pigrizia e da un sonno
protratto per troppo tempo, forse vagamente
disturbato, qualche tempo fa, dalla discarica di
Mattinelle a Genzano misteriosamente incendiata.
>> |
|
|
|

Segnala un evento
>>
 |
ARCHIVIO
NEWS
| |
Consulta le news meno recenti di
Genzano di Lucania
|
|