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Il giuoco del calcio:Quando lo sport diventa pericoloso

 

Il giuoco del calcio è il giuoco più bello del mondo.
Il calcio è l’argomento che tanto fa discutere gli amici e gli appassionati.
Il calcio è sacrificio per chi lo pratica o lo segue attivamente, per le famiglie che ogni qualvolta c’è una partita stanno in apprensione per un figlio, un marito, un fratello.
Il calcio è svago e divertimento per chi la domenica, per staccare dallo stress settimanale, si reca allo stadio per tifare la propria squadra o per vedere un uno di famiglia giocare.
A sentire così il calcio è quindi uno sport sano, bello e divertente. Non mancano però quelle le solite piaghe, ferite che iducono a parlare di tutto meno che di sport.
Il vero sportivo è quello riesce ad accettare la sconfitta come gioisce per una vittoria, cosa molto difficile anche per me.
Il vero sportivo è quello che riesce a passare su un errore di un calciatore, di un tifoso, del direttore di gara.
Il vero sportivo è quello che nei canoni dell’euforia riesce a stare composto sia se vince sia se perde la propria squadra.
Il vero sportivo è soprattutto quello che quando vede giuocare uno straniero, una persona di colore lo incoraggia e lo applaude a prescindere dalla squadra in cui giuoca. Oppure il tifoso che al termine della gara stringe la mano ad un tifoso avversario e con questi insieme si reca al bar.
Purtroppo questo resta solo un’utopia, perché la realtà è ben altra. Infatti non c’è domenica o giornata che non ci sia una polemica che a sua volta provochi reazioni a catena fino a sfociare nella violenza.
La violenza non è solo aggredire fisicamente qualcuno, ma basta un gesto una parola per diventare per un attimo disumani. Basti pensare a quanti in campo e fuori dal campo ingiuriano. A quanti inveiscono contro i calciatori, i tifosi, ma soprattutto contro il direttore di gara. A quanti fischiano e/o invocano cori razzisti(episodio recente il caso Balotelli). Insomma, pensare al peggio del peggio.
Premesso che condanno ogni atto di violenza, a prescindere da chi e quanti siano i responsabili, se c’è una cosa che non posso tollerare nella maniera più categorica e che mi fa rabbrividire, è quando ad agire in questo barbaro modo e ad arrampicarsi sulle recinzioni e sbraitare contro qualcuno o qualcosa sono persone adulte, padri di famiglia.
Se questo è il calcio, se questo è lo sport, preferisco essere apatico, ma non lo sono pertanto mi vergognoso die ssere tifoso e sono fiero di partecipare attivamente ad ogni giornata da super partes.
Sono convinto che con un po’ più di educazione allo sport, al giuoco del calcio e con una netta posizione da parte delle Istituzioni tutte, tutti gli episodi negativi a cui siamo abituati ad assistere di consueto, rimarranno episodi isolati che tenderanno ad esaurirsi del tutto.
Se questo avvenisse, si tornerebbe ad assistere a quello che è il vero e sano giuoco del calcio e a vivere tutte le emozioni che esso riserva.

Giuseppe Ceraldi

 

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