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RINNOVATE LE CARICHE SOCIALI DELLA PRO LOCO


Il nuovo presidente è Donatino Ceraldi che subentra a Rocco Manzella
 

 

Il nuovo organigramma:

PRESIDENTE

Donato Ceraldi
 

CONSIGLIERI

Rocco Manzella

Saverio Muscio

Massimo De Bonis

Michele Lavinia (1974)

Roberto Prillo

Maria Teresa Grippo

Antonio Coviello

Giuseppe La penna

Gianpaolo Berterame

Donato Potenza

Michele Lavinia (1957) - designato dal Consiglio Comunale per la minoranza

Domenico Rocco Zotta – designato dal Consiglio Comunale per la maggioranza

 

REVISORI DEI CONTI

Vita Crescenza Colangelo

Giuseppe Ceraldi

Antonio Nolè

 

A pochi giorni dal rinnovo delle cariche della più importante Associazione che rappresenta il territorio, abbiamo incontrato il neo presidente Donato Ceraldi, al quale è stata rivolta una serie di domande in merito agli intenti programmatici da attuale con il rinnovato gruppo di lavoro della Pro Loco Pietragalla.

Rivolgendo a te e al nuovo Consiglio direttivo gli auguri di buon lavoro per gli anni che vi vedranno impegnati alla guida della Pro Loco di Pietragalla, è d’obbligo iniziare l’intervista chiedendoti come è maturata la scelta di individuare in te il nuovo presidente.

Ringraziando per l’augurio iniziale, rispondo subito che nonostante io sia stato da sempre impegnato in attività sociali, è la prima volta che ricopro ufficialmente un incarico nell’ambito di una entità associativa pietragallese. La domanda mi risulta abbastanza impegnativa ed esige una risposta chiara e compiuta. Nel senso che non era nei miei  programmi, sino a qualche giorno prima del rinnovo degli organi della pro loco, un impegno personale diretto, fino a quando, in occasione dell’assemblea degli iscritti tenutasi il 9 ottobre scorso, nella quale si è proceduto all’approvazione del bilancio per l’anno 2009 ed altri adempimenti, è scaturito un confronto importante dal quale ho constatato che un mio impegno diretto avrebbe potuto incoraggiare un coinvolgimento più ampio degli iscritti e rendere più dinamica la partecipazione dell’assemblea quale organo sovrano di una associazione.

Dico questo perché, pur essendo stato sempre coinvolto da vicino, anche nelle decisioni importanti, da parte del presidente Rocco Manzella ed altri componenti del direttivo, ho sempre agito nel rispetto dei ruoli, facendo valere le mie facoltà di socio ordinario nell’ambito delle riunioni dell’assemblea, esprimendomi pubblicamente in merito alle mie impressioni riguardo i correttivi che ritenevo opportuno apportare o, in altre circostanze, sollecitando altri partecipanti a confrontarci sulle questioni del caso. Dopo quella riunione ho ritenuto opportuno predispormi per un impegno diretto nell’ambito del Consiglio direttivo, come semplice componente, al fine di dar seguito personalmente ad alcune delle proposte che apertamente in sede di assemblea ho formulato nel corso di questi due anni, a partire dall’ottobre del 2007, allorquando si decise, per impegno diretto del sindaco, di far ripartire la pro loco. Ho deciso di mettere a disposizione la mia persona alle valutazioni degli iscritti solo in occasione dell’assemblea del 23 ottobre scorso, cogliendo l’invito del presidente uscente il quale, con ammirevole onestà intellettuale, ha esortato i presenti  a proporsi per far si che la pro loco potesse crescere con lo sguardo rivolto alle generazioni che verranno, nel rispetto delle generazioni che ci hanno preceduto. I lavori assembleari si sono svolti con insolita partecipazione grazie a diversi interventi che hanno visto la convergenza nelle motivazioni che ho posto alla base della mia disponibilità a guidare la pro loco. La disponibilità del presidente uscente a continuare a lavorare per la pro loco lasciando spazio, nel contempo, a chi si è proposto e la unanimità dei presenti ad accettare la mia persona quale presidente, sono stati gli atti che hanno determinato l’assunzione dell’incarico di conduzione della pro loco Pietragalla.

Uno stravolgimento programmatico o una sterzata per il prosieguo delle attività?

Niente di tutto questo. Ho fortemente voluto la presenza nell’ambito del Consiglio direttivo di Rocco Manzella, persona di notevole spessore culturale della quale l’associazione che rappresenta Pietragalla non può assolutamente privarsi. E’ da attribuirsi a lui la realizzazione e la tenuta della Casa Museo della Civiltà Contadina, ubicata nel palazzo Muscio-Messina, nel cuore del nostro centro storico, un gioiello da custodire gelosamente, che riceve gli apprezzamenti di tutti i visitatori che si  avvicendano, a partire dalla sua apertura ufficiale dell’agosto 2008, luogo nel quale si può ripercorrere momenti della storia dei nostri avi e del folklore pietragallese.

Visto che questa è la prima mia riflessione ufficiale in veste di presidente, credo proprio che Rocco Manzella - ora più libero dagli impegni burocratici e di rappresentanza che gli hanno sottratto tempo prezioso ai suoi approfondimenti storico-culturali - debba farsi carico di questioni che riguarderanno l’implementazione di gruppi di studio inerenti la storia, il folklore ed altri ambiti che saranno alla base delle attività che si dovranno necessariamente sviluppare.

Allora, quali le linee programmatiche lungo le quali si svilupperà il lavoro del nuovo presidente e la squadra che lo affiancherà?

Ritengo corretto precisare che rispetto a due anni fa, questa nuova squadra parte in vantaggio in quanto il dato acquisito in questi due anni di impegno è senz’altro positivo. Tanto è stato fatto per rivitalizzare la pro loco, grazie alla collaborazione operativa di tanti giovani e  genitori che si sono spontaneamente avvicinati in occasione di eventi che hanno voluto significare  impegno e serietà finalizzato alla promozione della socialità e dell’immagine di Pietragalla per mezzo della pro loco.

Come dicevo in precedenza, ho sempre manifestato durante le riunioni degli iscritti la urgenza di lavorare per la costruzione di un assetto organizzativo più stabile,  nel senso che,  in questi due anni, i lavori sono stati condizionati dalla partecipazione discontinua o dal venir meno rispetto ad un impegno assunto da parte di alcuni componenti del Consiglio direttivo. Questo ha influito sull’assetto organizzativo delle attività burocratiche (non trascurabili) e sulla pianificazione di tutti gli eventi programmati. Infatti, lo statuto non fa riferimento alla possibilità di surroghe nel caso di dimissioni o impedimenti di componenti del direttivo.

Ci metteremo da subito al lavoro per redigere, entro la fine del mese di novembre prossimo, il regolamento interno che disciplini il funzionamento  della pro loco, come previsto dallo statuto, ed inoltre, entro lo stesso termine, l’individuazione dei settori (culturale, storico, sociale, artistico, sportivo) ove chi si iscrive può manifestare il proprio apporto di idee da tradurre in iniziative da svilupparsi nell’ambito territoriale in cui la pro loco opera.

Inoltre, lavoreremo mediante la convocazione frequente di assemblee dei soci  affinché l’iscritto possa avere la possibilità di sentirsi partecipe ai processi decisionali, generalmente demandati al direttivo.

Incoraggeremo le iscrizioni dei concittadini dei nuclei abitati di San Nicola, San Giorgio, Cappelluccia e Lolla, affinché la pro loco possa beneficiare del contributo di idee da sviluppare su tutto il territorio comunale.

E’ assolutamente prioritario rafforzare il rapporto sussidiario con l’Amministrazione comunale, con le Istituzioni scolastiche ed altri enti ricadenti del territorio pietragallese, come è altrettanto necessario riprendere il dialogo programmatico con tutte le associazioni che lavorano sul territorio.

Penso pure alla possibilità di gemellaggi con altre pro loco d’Italia, finalizzata all’amplificazione dell’immagine di Pietragalla, mediante l’adesione all’Unione delle Pro Loco d’Italia (U.N.P.L.I.), organismo di interscambio e condivisione delle attività turistiche italiane.

Tutto ciò sempre con la più ampia condivisione di tutti.

A proposito dell’organizzazione degli eventi. E’ ritornata alla luce di recente l’annosa riflessione secondo cui dovrebbe essere la Pro Loco a coordinare tutti gli eventi, specie quelli estivi. A proposito, considerata la tua esperienza nel campo, come pensi di affrontare questo argomento?

Ritengo questa una tematica abbastanza complessa che non si può liquidare con banali commenti di circostanza o proporre soluzioni affrettate senza affrontare nel merito le dinamiche che determinano le scelte delle associazioni presenti sul territorio.

Partendo dal concetto che, secondo me, è giusto rispettare l’identità di tutte le associazioni che svolgono l’attività, ciascuna per gli scopi per i quali operano, sarei favorevole ad accordi progettuali con tutte le associazioni che richiedano la collaborazione della pro loco, a patto che si lavori  in maniera congiunta nella elaborazione di una idea progettuale oggetto di eventuale proposta.

Riguardo la questione della redazione di un cartellone unico,  soprattutto per gli eventi del periodo estivo,  credo che si possa ovviare con la collaborazione degli Uffici comunali che ricevono le richieste di autorizzazione per le manifestazioni programmate dalle varie associazioni e trovare l’intesa per stampare un unico manifesto informativo che contenga tutti gli eventi e gli organizzatori degli stessi.

Quindi, nessuna priorità della pro loco rispetto alle altre associazioni?

Più che di priorità io farei riferimento agli scopi per i quali una associazione si costituisce. Mi spiego. Se un’associazione ha una finalità specifica e differente rispetto a quella della pro loco, vorrà dire che non vi sarà il rischio di una duplicazione di eventi. Nell’ambito dei contatti che avvieremo con le associazioni pietragallesi, avremo modo di confrontarci anche su questo punto. Un esempio concreto è quello della banda musicale: se vado a suonare perseguirò il fine musicale. Se la banda musicale e la pro loco decidono di porre in essere un progetto che serve per promuovere l’immagine del territorio, insieme saranno più forti nell’inviare un messaggio di promozione territoriale su una frequenza più ampia. In ogni caso,  sempre a titolo di esempio, se il musicista che suona nella banda voglia ampliare il proprio impegno sociale, si iscrive alla pro loco manifestando la priorità di partecipazione nell’ambito delle attività artistiche e culturali. Questo porterà alla naturale formazione di gruppi di lavoro a seconda delle passioni di ogni iscritto, rendendo più organico e funzionale il ruolo dell’istituzione pro loco. Ho voluto fare solo un esempio per rendere meglio il mio pensiero in merito a questo discorso che, ripeto, meriterebbe un approfondimento più ampio. Seguo con attenzione, invece, gli sviluppi che riguardano la discussione attorno alle iniziative di promozione del turismo che proprio di recente sono state messe in campo dalla Regione Basilicata. E’ necessario capire quale sarà il ruolo delle pro loco nell’ambito dell’attuazione di queste iniziative, considerata l’importanza istituzionale che la legge conferisce proprio alle pro loco. A tal proposito ci impegneremo per far giungere le nostre istanze agli Organi preposti perché Pietragalla ha tutti i requisiti per rientrare in un sistema di percorsi di interesse storico, paesaggistico ed enogastronomico capace di calamitare flussi culturali e turistici.

Con orgoglio di appartenenza alla comunità di Pietragalla faremo, tutti insieme, la nostra parte nel rispetto del lavoro sino ad oggi svolto da quanti sono transitati nella pro loco.

Con la passione sociale che da sempre mi connota, ringrazio sin d’ora quanti vorranno avvicinarsi ed offrire un contributo di idee ed incoraggiarci o suggerirci correttivi per le iniziative che metteremo in campo.

Ringraziando per le anticipazioni in qualità di neo presidente,  rinnovo alla pro loco gli auguri di buon lavoro, con la certezza che saprete mettere in campo l’impegno e la responsabilità che vi contraddistingue nella vita di tutti i giorni in nome della comunità pietragallese tutta.        

   

 Intervista a cura di Antonello Ruzzi

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