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Non mi
proposi
quale
presidente
perchè
il mio
intento,
ribadito
a più
riprese,
era
quello
di dare
semplicemente
una
mano. In
sede
assembleare
fu fatto
il mio
nome non
perché
avessi
qualche
merito
particolare,
ma credo
solo
perché
essendo
stato
fuori
per 37
non
facevo
parte di
nessuna
parrocchia
e quindi
potevo
mediare
fra le
varie
associazioni
che
avessero
voluto
farne
parte.
Questo
lo capii
subito,
e pur
sapendo
a cosa
sarei
andato
incontro
accettai
l'impegno,
convinto
come
sono che
ognuno
di noi è
colpevole
del
decadimento
del
paese.
Dopo
poco mi
resi
conto
che la
convivenza
con la
altre
associazioni
sarebbe
stata
problematica,
se non
impossibile,
perché
quando
non c'è
rispetto
tra le
persone,
è
difficile
dialogare.
D-.
Alla
fine del
tuo
mandato
sei
pentito
della
scelta
fatta
due anni
fa ?
R-. No,
perché
ero
disponibile
ad
impegnarmi
per il
paese ed
ero
convinto
che con
una
squadra
motivata
si
poteva
iniziare
un
percorso
che, nel
medio-lungo
periodo,
avrebbe
potuto
dare
buoni
risultati.
Devo
essere
chiaro
perché
solo
nella
chiarezza
si
possono
creare i
presupposti
per una
proficua
collaborazione
e di
reciproco
rispetto.
In varie
occasioni
il neo
presidente
aveva
espresso
le sue
perplessità,
in linea
generale,
per l'
assetto
organizzativo
che
rendeva
affannosa
tutta l'
attività
dell'
associazione.
Però il
problema
non fu
mai
posto
all'
ordine
del
giorno e
sono
dell'
avviso
che per
fare
qualsiasi
cosa ci
voglia
tempo,
discussione
e
accurata
riflessione.
D-
Sapevi
della
candidatura
di
Donatino
Ceraldi
?
R- No!
Donatino
Ceraldi
è
persona
con
tante
buone
idee e
tanta
voglia
di fare.
Nell'
invito
consegnato
agli
iscritti
per l'
assemblea,
ricordavo
che
tutti
potevano
candidarsi.
Ti dirò
che a me
egoisticamente
mi ha
fatto
piacere
che
Donatino
abbia
preso le
redini
dell'
associazione
in
quanto,
per il
tanto
che c'è
da fare,
ho
dovuto
abbandonare,
per
questi
due
anni,
alcuni
miei
interessi
culturali.
D-
Quindi
una
candidatura
legittima
e
qualificata?
R-
Certamente,
più che
legittima.
Comunque
nella
prima
riunione
del
nuovo
consiglio,
ho detto
al nuovo
presidente
che
proprio
per i
nostri
rapporti
di
collaborazione
nati in
questi
anni, mi
sarei
aspettato
una
sensibilità
diversa
perché
così
come si
sono
svolte
le cose
potrebbe
sembrare
che ci
sia
stata
contrapposizione
quando
così non
è. Mi
dispiacerebbe
se fosse
stato
tutto
già
deciso
dal
"gruppo",
ma
questo
non lo
so ne lo
voglio
sapere
perché,
in
questo
caso,
avrei
delle
perplessità
nel dare
la mia
collaborazione
in seno
al
consiglio.
Resterei
sempre e
comunque
in un
'associazione
importante
come la
Pro
Loco, i
cui
interessi
vengono
prima di
ogni
diatriba
personale.
D- A
proposito
di
squadra.
Secondo
te la
tua ha
funzionato
?
R- A mio
avviso
ha
funzionato
anche se
non
sempre
bene. Ci
sono
stati
degli
infortuni,
delle
defezioni
e c'è
stato
qualche
dissapore
nello
spogliatoio.
Non c' è
stata,
quindi,
sempre
sintonia,
ma
questo è
normale.
Credo
comunque
che,
rimanendo
alla
terminologia
calcistica,
l'
allenatore
e la
squadra
hanno
bisogno
i
provare
gli
schemi
di gioco
tutti
insieme
e sempre
sul
terreno
di
gioco.
Ci sono
stati
però
anche
molti
momenti
di
condivisione
che ci
hanno
permesso
di
organizzare
un buon
numero
di
manifestazioni
e quasi
tutte di
buona
qualità
tanto da
trovare
consenso
in buona
parte
dei
pietragallesi
e questo
ci ha
ripagato
dei
tanti
sforzi
organizzativi
messi in
campo.
Spero
che l'
approvazione
di un
Regolamento,
proposto
dal
nuovo
presidente
possa
dare
frutti
migliori
e mi
auguro
che
alcune
iniziative
intraprese
non
siano
tralasciate.
Mi
riferisco
all'
arredo
urbano
che, a
mio
avviso è
essenziale
per la
promozione
del
paese,
al
progetto
presentato
alla
Provincia,
ideato
da
Vittorio
Vertone
ed
elaborato
dall'
ufficio
tecnico
del
Comune,
riguardante
la
sistemazione
della
Serra o
all'
idea di
una
giornata
di
studio
per la
località
Torretta.
Ci sarà
da
lavorare
e sono
pronto a
fare la
mia
parte. A
tale
proposito
vorrei
ringraziare
tutti i
componenti
del
vecchio
direttivo,
in
particolar
modo
Maria
Donata
De Bonis
e Donato
Potenza
che mi
hanno
affiancato
nel
gravoso
compito
di
presidente,
tutti i
pietragallesi
che a
vario
titolo e
in varie
occasioni
hanno
prestato
la loro
opera al
servizio
della
Pro Loco
e ai
tanti
giovani
che
hanno
lavorato
e
collaborato
con noi.
Infine
un
grazie a
te che
mi hai
dato la
possibilità
di
esternare
alcune
mie
riflessioni-
D-
Un'
ultima
domanda
mi
sembra
doverosa.
Lunga
vita
alla Pro
Loco e
al nuovo
presidente
?
R- Lunga
vita a
tutti e
due.
Intervista
a cura
di
Antonello
Ruzzi
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