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RINNOVATE LE CARICHE SOCIALI DELLA PRO LOCO


Intervista al presidente uscente della Pro Loco di Pietragalla Rocco Manzella

 

D- Da qualche settimana si sono svolte le operazioni per il rinnovo delle cariche in seno alla Pro Loco da te diretta per due anni. C' è stato un notevole cambiamento. Te l' aspettavi o ti senti spodestato ?
R- Non mi sento spodestato perché non mi è stato tolto nulla che mi spettasse di diritto. La Pro Loco non ero io e non era mia: è dei pietragallesi. Ero soltanto un iscritto che due anni fa accolse l' invito di alcune persone per fare un ulteriore tentativo di mettere in piedi una tale istituzione che, per ragioni a me sconosciute, sembrava non avere tutte le potenzialità per esprimersi al meglio.

Non mi proposi quale presidente perchè il mio intento, ribadito a più riprese, era quello di dare semplicemente una mano. In sede assembleare fu fatto il mio nome non perché avessi qualche merito particolare, ma credo solo perché essendo stato fuori per 37 non facevo parte di nessuna parrocchia e quindi potevo mediare fra le varie associazioni che avessero voluto farne parte. Questo lo capii subito, e pur sapendo a cosa sarei andato incontro accettai l'impegno, convinto come sono che ognuno di noi è colpevole del decadimento del paese. Dopo poco mi resi conto che la convivenza con la altre associazioni sarebbe stata problematica, se non impossibile, perché quando non c'è rispetto tra le persone, è difficile dialogare.

D-. Alla fine del tuo mandato sei pentito della scelta fatta due anni fa ?
R-. No, perché ero disponibile ad impegnarmi per il paese ed ero convinto che con una squadra motivata si poteva iniziare un percorso che, nel medio-lungo periodo, avrebbe potuto dare buoni risultati. Devo essere chiaro perché solo nella chiarezza si possono creare i presupposti per una proficua collaborazione e di reciproco rispetto. In varie occasioni il neo presidente aveva espresso le sue perplessità, in linea generale, per l' assetto organizzativo che rendeva affannosa tutta l' attività dell' associazione. Però il problema non fu mai posto all' ordine del giorno e sono dell' avviso che per fare qualsiasi cosa ci voglia tempo, discussione e accurata riflessione.

D- Sapevi della candidatura di Donatino Ceraldi ?
R- No! Donatino Ceraldi è persona con tante buone idee e tanta voglia di fare. Nell' invito consegnato agli iscritti per l' assemblea, ricordavo che tutti potevano candidarsi. Ti dirò che a me egoisticamente mi ha fatto piacere che Donatino abbia preso le redini dell' associazione in quanto, per il tanto che c'è da fare, ho dovuto abbandonare, per questi due anni, alcuni miei interessi culturali.

D- Quindi una candidatura legittima e qualificata?
R- Certamente, più che legittima. Comunque nella prima riunione del nuovo consiglio, ho detto al nuovo presidente che proprio per i nostri rapporti di collaborazione nati in questi anni, mi sarei aspettato una sensibilità diversa perché così come si sono svolte le cose potrebbe sembrare che ci sia stata contrapposizione quando così non è. Mi dispiacerebbe se fosse stato tutto già deciso dal "gruppo", ma questo non lo so ne lo voglio sapere perché, in questo caso, avrei delle perplessità nel dare la mia collaborazione in seno al consiglio. Resterei sempre e comunque in un 'associazione importante come la Pro Loco, i cui interessi vengono prima di ogni diatriba personale.

D- A proposito di squadra. Secondo te la tua ha funzionato ?
R- A mio avviso ha funzionato anche se non sempre bene. Ci sono stati degli infortuni, delle defezioni e c'è stato qualche dissapore nello spogliatoio. Non c' è stata, quindi, sempre sintonia, ma questo è normale. Credo comunque che, rimanendo alla terminologia calcistica, l' allenatore e la squadra hanno bisogno i provare gli schemi di gioco tutti insieme e sempre sul terreno di gioco. Ci sono stati però anche molti momenti di condivisione che ci hanno permesso di organizzare un buon numero di manifestazioni e quasi tutte di buona qualità tanto da trovare consenso in buona parte dei pietragallesi e questo ci ha ripagato dei tanti sforzi organizzativi messi in campo. Spero che l' approvazione di un Regolamento, proposto dal nuovo presidente possa dare frutti migliori e mi auguro che alcune iniziative intraprese non siano tralasciate. Mi riferisco all' arredo urbano che, a mio avviso è essenziale per la promozione del paese, al progetto presentato alla Provincia, ideato da Vittorio Vertone ed elaborato dall' ufficio tecnico del Comune, riguardante la sistemazione della Serra o all' idea di una giornata di studio per la località Torretta. Ci sarà da lavorare e sono pronto a fare la mia parte. A tale proposito vorrei ringraziare tutti i componenti del vecchio direttivo, in particolar modo Maria Donata De Bonis e Donato Potenza che mi hanno affiancato nel gravoso compito di presidente, tutti i pietragallesi che a vario titolo e in varie occasioni hanno prestato la loro opera al servizio della Pro Loco e ai tanti giovani che hanno lavorato e collaborato con noi. Infine un grazie a te che mi hai dato la possibilità di esternare alcune mie riflessioni-

D- Un' ultima domanda mi sembra doverosa. Lunga vita alla Pro Loco e al nuovo presidente ?
R- Lunga vita a tutti e due.




 

 Intervista a cura di Antonello Ruzzi

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