E' una buona occasione per trascorrere il tuo
tempo libero divertendoti.
Se sei una persona
dinamica e motivata puoi contribuire a costruire una
community virtuale nel tuo paese.
Pertanto se hai una rubrica da proporre non
esitare ad entare nel nostro team per segnalare avvenimenti o manifestazioni
o occuparti di realtà locali come associazioni o artisti locali.
LA RAI: TV DI STATO:Da servizio
pubblico a servilismo
Un’azienda
pubblica,
essendo
retta
con i
soldi
dei
contribuenti,
ha
l’obbligo
di
servire
solo
edesclusivamente
i
cittadini,
peccato
che però
questi
ultimi
non
hanno
voce in
capitolo
sulle
nomine
dei vari
funzionari,
purtroppo
compito
esclusivo
della
Politica.
E’ ovvio
che ogni
governo
tende ad
inserire
in ogni
contesto
gente
propria,
ma nel
caso
della
RAI si è
giunti
all’apice
del
servilismo,
infatti
dal Tg1
di prima
serata
al post
Tg
sembra
essere
sintonizzati
su
Tele
Arcore.
Repubblica.it
il 19
settembre
riporta:
“Rai Uno
scatenata:
da
Minzolini
a
Ferrara
mezz’ora
al
servizio
di
Berlusconi”
due
interventi
partigiani
per
minimizzare
i guai
del
Premier.
Minzolini:
“Perché
dovrebbe
dimettersi
proprio
ora?”,
Ferrara:
“Lui è
un eroe,
i
magistrati
dei
ragazzotti”.
Giornalettismo.com
il 22
settembre
riporta:
“I conti
del
Fatto:
Qui
Radio
Londra
seppellisce
l’audience
di Rai
Uno” dal
Tg1 a
Ferrara
mancano
2,1
milioni
di
telespettatori
e 8,5
punti di
share(vedi
prospetto
1).
Non sono
solo
sulle
pagine
dei
giornali
le
proteste,
ne sono
solo i
giornalisti
ad
essere
irritati
da
questa
situazione.
Su
facebook
la
pagina:
“Io non
guardo
Qui
Radio
Londra
di
Giuliano
Ferrara”,
piace a
1648
persone.
Sempre
su facebook
alla
pagina
de “Il
Futurista”,
quotidiano
online
diretto
da
Filippo
Rossi,
c’è
gente
che
dichiara
di voler
andare
oltre al
fatto di
non
guardare
più il
Tg1: non
pagare
il
canone
Rai per
il
prossimo
anno.
Mentre
accade
tutto
ciò, a
danno
dell’audience
quindi a
danno
dell’Azienda
di via
Mazzini,
si è
permesso
a dei
professionisti,
che
malgrado
esagerino
nell’espletare
le
diverse
problematiche
o nel
fare
satira,
di
lasciare
l’azienda
nonostante
la
qualità
delle
loro
trasmissioni
fosse
altissima.
Il
rammarico
per
tutto
ciò è
stato
manifestato
da Lucia
Annunziata,
conduttrice
della
trasmissione
“In ½ h”
(in
mezz’ora),
per la
perdita
del
direttore
di Rai3
Paolo
Ruffini
che
lavorerà
per La7,
non ci
sarà più
Michele
Santoro;
per
questa
stagione
non ci
saranno
più le
quattro
serate
della
trasmissione
condotta
da
Serena
Dandini,
rammarico
espresso
anche da
Giovanni
Floris,
conduttore
di
Ballarò
che ha
chiuso
le prime
due
puntate
di
questa
nuova
stagione
dicendo:
”Mi
piacerebbe
dare
linea
alla
Dandini,
ma
purtroppo
non è
possibile”.
Insomma
anche in
questo
caso,
per
colpa di
questo
Governo,
per chi
fa bene
non c’è
spazio.
Al
contrario
la gente
pronta a
cambiare
opinioni
e
versione
sui
fatti,
magari
negando
l’evidenza,
gente
incapace
in ogni
caso di
produrre
ed
offrire
qualità
ha
sempre
la
meglio
sugli
altri.
Quando
crollerà
questa
finta
dittatura?
Quando
inizierà
a vigere
la
meritocrazia?