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Concerto del quintetto "Vioclabass

 

 

VIAGGIO NEL TEMPO
E’ stato davvero gradevole lo spettacolo dell’Epifania presso la sala “Mons. Zotta” del Palazzo Ducale di Pietragalla. Merito del gruppo “Vioclabass”, un quintetto di ragazzi lucani che con le loro musiche hanno deliziato i presenti. Un concerto che ha fatto riassaporare strumenti che spesso, nei tempi del rock dilagante, dimentichiamo; abbiamo così apprezzato la chitarra abbinata ad un violino, ad un clarinetto, al contrabbasso, alla pianola.

I Vioclabass si sono esibiti in un repertorio vasto, che ha abbracciato quasi 800 anni di musica, ripercorrendo il Medio Evo, fino alla contemporaneità, rielaborando alcune colonne sonore dei film dei nostri giorni, trasportando la platea in un affascinante viaggio nel tempo.
Ringraziamo il nostro compaesano Giuseppe D’Amico, voce narrante del gruppo con il suo contrabbasso, che ci ha permesso di pubblicare l’intera messa in scena del Concerto dell’Epifania.

CONCERTO DELL’EPIFANIA


Buona sera , come va ?
Spero bene ,
noi stiamo abbastanza bene. Siamo 5 ragazzi lucani chi più bello come Gianmarco chi meno come Stefano e chi si colloca a metà come Giovanni, ma a parte gli scherzi questa sera vorremmo accompagnarvi e speriamo di non perdervi per strada, in un viaggio nella lunga storia della musica, cercando per quanto possibile di raccontarvi le passioni i sentimenti di persone ormai passate, che però ancora ben traspaiono nelle loro opere.
La parola musica deriva dalla parola greca moysa, "musa".
L'idea occidentale di musica è quindi generalmente collegata alle muse, e in questo senso alludeva ad ogni scienza ed arte che risveglia l'idea di cosa perfetta, gradevole e ben ordinata.
Per essi l’inventore della musica è Orfeo, che riuscì a convincere gli dei dell'Ade a restituire alla luce la scomparsa sposa Euridice.
Pitagora ispirandosi al movimento dei pianeti codificò la musica in precise regole matematiche,
e l’importanza che essa rivestiva nella vita sociale e la forza capace di esercitare sull’ animo di questo popolo , portarono il grande Platone a teorizzare nella sua Res Pubblica che la musica era si molto importante nella formazione del futuro cittadino, ma che parimenti poteva essere molto pericolosa perché esistevano tetracordi che avevano effetti deleteri sull’animo dei giovani, o li rendevano troppo molli oppure li avrebbero resi pazzi.
E ora a ben guardarci tutti e 5 è probabile che da piccoli abbiamo ascoltato questi suoni che rendevano le persone pazze.
Ma ora è tempo di andare avanti e di cominciare a far suonare gli strumenti, a parte quello di Gianmarco che suonerà solo quando determinate coincidenze cosmiche lo permetteranno,
Ora dai greci saltiamo migliaia di anni e ci ritroviamo nel medio evo nei secoli bui dell’ ignoranza e della superstizione come a volte si volevano racchiudere 1000 anni di storia in 2 parole.
E’ l’epoca dei cavalieri e delle dame, delle grandi contaminazioni, di popoli che si mischiano di culture che si fondono e di uomini che dal culto mariano estrapolano una nuova visione del mondo
femminile portandolo a i più alti piani di perfezione e purezza e facendo della loro sola contemplazione e visione lo scopo e la gioia inusitata di un’intera esistenza. È questo il medio evo insieme di popoli razze e culture e unione del sacro è del profano. Questo è il nostro primo pezzo .
PEZZO 1
Il Primo blocco di musica è un formato da due brani dei Minnesanger e minnaesanghercantori poeti vaganti, le cui prime testimonianze datano attorno all'XI secolo. Di provenienza linguistica diversa (lingua d'oc o occitano per i trovatori, lingua d'oïl per i trovieri, tedesco per i minnesanger o menestrelli), essi erano accomunati dall'argomento delle loro canzoni, l' amor cortese e dalla loro frequentazione, appunto delle corti, dove era stata elaborata questa forma ritualizzata d'amore . Gli altri estratti che avete sentito sono un brano di musica araba e concluso da un brano della tradizione ebraica.
In fondo la musica è patrimonio di tutte le persone con un’anima che voglia comunicare al mondo esterno il proprio modo di essere in un determinato momento e da questa considerazione parte il nostro prossimo brano una danza indiana che Dvorgiac userà poi nella costruzione del secondo movimento della sua sinfonia del nuovo mondo, seguita da un brano di musica ebraica anche questo Shine le pere.
Pezzo 2-3
Il mondo corre e altrettanto velocemente si sviluppa, così la musica non può fare a meno di seguire le pazze evoluzioni del mondo,( Stefano fai vedere le pazze evoluzioni del mondo) l’uomo cupo e spaventato del medioevo(Gianmarco) si trasforma nel grande e brillante genio del rinascimento(Mario), il mondo non fa più paura anzi diviene oggetto di curiosità e di scoperta , le scienze cominciano a svelare alcuni segreti dell’universo, molte cose cambiano radicalmente , ma alcune non cambiano mai, la passione per la propria amata è ancora forte e forte è scusate il gioco di parole la voglia di volerla compiacere e alcune canzoni di Jhon Dowlonad rispecchiano a pieno questo sentimento
Come again,
sweet love doth now invite,
thy graces that refrain
to do me due delight.
To see, to hear,
to touch, to kiss,
to die with thee again
in sweetest sympathy

Vieni ancora una volta dolce amore ora ti invito ………….
Per vederti, toccarti, baciarti e morire ancora in docili effusioni.
Pezzo 4
Le ricerche musicali continuano e noi siamo costretti a saltare di secolo in secolo dimenticandoci o meglio omettendo molte cose.
La musica si fa sempre più complessa e si inventano nuovi stili nuove armonie e nascono nuovi generi uno su tutti l’opera inizia a prendere forma.
Tenete a mente l’opera poiché tra poco torneremo ma ora ci dedichiamo alla musica di un autore di origine tedesca che ebbe poi grande fortuna in Inghilterra, che con il suo canone in re riesce a distanza di anni con la sua semplice dolcezza e grazia a catturare l’attenzione di molti ascoltatori. Il canone è una forma che prevede l’esposizione di un tema seguito a distanza di una battuta dalla sua esatta ripetizione , con la quale si intreccia per dare vita a stupende armonie con il compito di muovere gli affetti dei coloro che ascoltano.
Pezzo 5
Siamo in pieno Barocco il mondo si prepara ormai alla nascita dei tre grandi dello stile classico che rivoluzioneranno la concezione della forma sonata, il grande sinfonismo, la grande stagione dell’opera è ormai alle porte, ma alcuni autori come Vivaldi , Corelli ripescano dal passato un antica danza spagnola di origine araba e ne fanno trii e rivisitazioni per ensamble d’archi che irrompono nella situazione musicale a loro contemporanea e anche non…………..
Pezzo 6
Per motivi di tempo siamo costretti a dover saltare i tre grandi e ad andare direttamente al mondo dell’opera italiana di fine 800 ad ascoltare arie di una tale bellezza come quella di Verdi da incantare l’intero mondo e cuori di migliaia di fanciulle , passeremo poi alla musica del 900 ascoltando come il lamento di un popolo il blues dei neri dei campi di cotone si sia trasformata in una delle grandi correnti artistiche del nostro tempo sino ad arrivare all’equivalente odierno dell’opera le musiche dei film ascoltandone le più significative che ci portano poi al giusto finale di questo piccolo viaggio nel tempo.
Pezzi 7 8 9 10
 

 

Fotogallery
 

 

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